Tra monti d'incanto - Parole,immagini e fantasia

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Tra monti d’incanto
una frase il cui suono è riferibile ad un duplice significato che seppur differente, conduce in modo indissolubile ad un'unica percezione e visione del mondo, rappresentata dalla purezza e dalla perfezione della natura a cui l’autore, nel suo profondo essere, si sente eternamente legato. La lettura dell’opera è un viaggio che conduce alla ricerca di un mondo nascosto, un mondo celato colmo di emozioni, un mondo che l’autore intende far scoprire e riscoprire, pagina dopo pagina, al suo lettore. Una poesia che si spoglia di parole ma che si veste di significato, una poesia che si rivela oltre le parole. Il lettore verrà condotto, dapprima, fra le dolci onde dell’Amore dove sarà cullato dal mare caldo ed infinito della passione, fino a percorrere gli oscuri e complessi labirinti dell’Introspezione di un’anima fragile ed irrequieta, per approdare, infine, nella terra torbida e desolata della Malinconia. E' creazione di un autore, che come un mediatore, mette il suo mondo a tua disposizione.


Pagine: 67
Formato: cartaceo, digitale
Rilegatura: Copertina morbida con rilegatura termica
Inchiostro contenuto: Bianco e nero
Peso: 0,14 kg
Dimensioni (centimetri): Larghezza: 14,81, altezza: 20,98

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Intervista con l'autore

Iniziando dal titolo, a cosa è dovuta la sua scelta?

Il titolo…il titolo rappresenta un legame. Un rapporto inscindibile con le bellezze di questo mondo. Un doppio significato ma che in sostanza sfocia nell’unico senso dell’amore e del rispetto di tutto ciò che ci circonda. Tra monti e tramonti..d’incanto, una frase che seppur di eguale assonanza rivela due visioni differenti che possono anche sovrapporsi e quando si presentano davanti ai nostri occhi, non possiamo che rimanere a bocca aperta. Un titolo, credo e spero azzeccato.


Che cosa o chi le ha dato l'input per scrivere il suo libro?

La realtà, la percezione, la musica, la passione. Ho suddiviso il libro in tre sezione proprio perché la mia ispirazione proviene da molteplici fonti: amore, introspezione, malinconia. Giornate grigie, a tinte uniche o colorate hanno fatto della mia penna tracciati misti ed intrecciati. La musica da pianoforte ha il più delle volte ispirato la mia fantasia e ne ho lasciato traccia in alcuni componimenti, inscindibilmente legati a note dolci e profonde. Il sentimento dell’amore, infine, ha contornato tutto il resto, fornendo un’impronta forte e unica.


Da quale punto di vista è partito per analizzare le tematiche centrali del suo lavoro?

Questa credo sia per me la domanda più difficile. Ritengo qualsiasi risposta che possa dare, superficiale e inetta. Non esiste, per me, un unico punto di vista. Canalizzare i sentimenti, trasformarli in pensieri e farne parole non può consistere in un’analisi razionale. La poesia si trova oltre tutto ciò che è analitico, oltre qualsiasi parola, oltre qualsiasi significato. Il mio punto di vista è il mondo.



L'influenza soggettiva su opere come la sua quanto incide sul risultato finale?

La poesia è soggettiva! L’impronta dell’autore caratterizza fortemente la struttura, il significato e l’interpretazione, ciò che si vede da ciò che è nascosto. Ritengo che l’esperienza personale incida tantissimo nelle vicende che caratterizzano giorno dopo giorno l’esistenza, il nostro modo di vivere, di relazionarci, di essere. Ci influenzano nel bene o nel male ma alcuni accadimenti ci segnano per sempre, mutando la soggettività di una persona, il suo pensiero e se la persona è un poeta...la sua poesia.


Per quale motivo i lettori dovrebbero leggere la sua opera?

Leggere una poesia significa sfogliare l’anima di una persona. Se esiste davvero qualcuno che è interessato a leggere la mia ne sarò felice. Credo ciò che conti sia condividere un pensiero, un emozione ma anche se è piccola, sottile o impercettibile, l’importante è riuscire a trasmettere ciò che si può definire come "intimità dell’anima". L’unità di misura più piccola delle nostre emozioni.


Un sincero ringraziamento a Francesco Aurilio per averci concesso l'intervista.



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